Giulia di Varmo, cerimoniere funebre, accompagna le famiglie nella costruzione di un rito che racconti davvero la persona a cui si sta dando l'ultimo saluto.
Una cerimonia di commiato a Udine è il momento in cui parole, musica, immagini e silenzi restituiscono la storia di una persona a chi le ha voluto bene. Non segue uno schema uguale per tutti e non si improvvisa: nasce dall'ascolto della famiglia, dai ricordi che vengono condivisi durante il primo colloquio e dalle volontà espresse da chi non c'è più, e prende forma insieme a chi resta.
Il rito può essere laico oppure accogliere i riferimenti spirituali in cui la famiglia si riconosce, perché il criterio non è la formula ma la fedeltà alla persona ricordata. In entrambi i casi la cerimonia di commiato si costruisce un passaggio alla volta, scegliendo insieme le letture, i brani musicali, le fotografie e le testimonianze che rendono quel saluto riconoscibile a tutti i presenti.
Dal primo incontro con i familiari fino alla celebrazione, quattro passaggi che trasformano l'ultimo saluto in un racconto fedele alla persona che se ne è andata.
Il primo colloquio serve ad ascoltare. Si raccolgono i ricordi, il carattere, il lavoro, le passioni e le abitudini della persona scomparsa, insieme a quello che i familiari desiderano dire davanti a tutti e a quello che preferiscono tenere per sé. Da questa conversazione nasce il tono dell'intera celebrazione.
Con gli elementi raccolti si scrive la traccia del rito: l'ordine degli interventi, i tempi, le pause, chi prende la parola e in quale momento. I familiari leggono il testo prima del giorno stabilito e possono correggerlo o alleggerirlo finché non riconoscono la persona di cui parla.
Durante il rito il cerimoniere guida i presenti con discrezione, tiene insieme i passaggi, dà spazio a chi desidera intervenire e sostiene i familiari nei momenti più faticosi. Il ritmo resta misurato dall'inizio alla fine, senza vuoti imbarazzanti e senza sovrapposizioni fra un intervento e l'altro.
Un brano scelto con cura, una poesia, una fotografia, un video o un oggetto appartenuto alla persona sono i dettagli che restano nella memoria di chi partecipa. Vengono individuati insieme alla famiglia e collocati nei punti della cerimonia in cui hanno davvero un senso.
Giulia di Varmo è cerimoniere funebre e lavora a Udine con le famiglie che scelgono di dare al saluto una forma personale. Il certificato di cerimoniere funebre lo ha conseguito presso la Scuola Superiore di Formazione Funeraria, dopo oltre trent'anni trascorsi nella comunicazione, nelle relazioni pubbliche e nella formazione, e dopo anni di collaborazione con diverse agenzie funebri del territorio.
È un mestiere fatto soprattutto di ascolto. Capire in poche ore chi era una persona, quali parole userebbero i suoi cari per descriverla e quali invece suonerebbero false richiede attenzione, empatia e senso della misura. Il compito del cerimoniere è restituire quel ritratto a chi partecipa alla cerimonia, con dignità e rispetto, senza retorica e senza forzature.
La cerimonia di commiato a Udine può svolgersi nella sala del commiato, nella casa funeraria, in altri spazi autorizzati oppure all'aperto, quando le condizioni e i regolamenti lo consentono. Ogni luogo ha i suoi tempi, i suoi volumi e i suoi vincoli, e la traccia della celebrazione viene adattata di conseguenza già in fase di preparazione.
Anche la durata cambia in base al contesto e al numero di persone attese. Nel colloquio preliminare si valutano insieme lo spazio a disposizione, l'acustica, la possibilità di proiettare immagini o di ospitare musica dal vivo, così che il giorno del saluto nulla resti affidato all'improvvisazione e la famiglia possa dedicarsi solo al ricordo.
Per informazioni o per progettare una cerimonia di commiato a Udine e in Friuli Venezia Giulia, basta una telefonata o una mail.
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